Ancune domande che riguardano la seduta in studio

Quando riceve? 

Dopo aver telefonato dalle ore 8 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 20 per concordare un appuntamento , i tempi di lavoro per ricevere la persona, sono negli Studi di Barletta e di Matera: dal lunedi al venerdi dalle ore 7 alle ore 19, esigenze particolari del giorno e dell'orario verranno valutate insieme.  E' operativo l'Orario Continuato compresa la  Pausa Pranzo
Per appuntamento:    3771067469;  0883.518895; 
 
E' opportuno che chiami per prenotare direttamente l'interessato, senza intermediari (per esempio coniugi, genitori...), come manifestazione di una propria volontà e motivazione a farsi aiutare.

 

Quanto dura una seduta?
La durata della seduta in realtà, dipende dagli argomenti emersi e dalla necessità di dover calmare un'emozione particolare vissuta ed emersa in seduta, pertanto l'incontro può durare da 30 a 60 minuti. Di solito quando dura più di 45 minuti si tende a ripetere argomenti già riferiti. Il lavoro psicoterapico non dipende dal tempo, dalla durata della seduta, ma dai contenuti e dalla capacità dell'analista, di aiutare la persona a trovare un senso alle emozioni, dal disturbo della persona. Non si possono fare sedute fiume, comunque ogni argomento che emerge a fine seduta, se importante, richide considerazione e tempo, non può essere liquidato in pochi minuti, perciò può essere trattato nella seduta successiva. E' importante che il paziente lavori fra un incontro e l'altro, sulle esperienze e sulle emozioni emerse durante l'incotro, troppi argomenti su cui lavorare durante la settimana, confondono ed è dispersivo.
Ogni seduta di consulenza o di psicoterapia dura in media 45 minuti, comprese le pratiche formali (pagamento, appuntamento successivo, ecc.). Durante il primo incontro, se si deciderà di proseguire questo lavoro, dedicherò anche il tempo per organizzare e concordare insieme gli inconti (giorno ed ora) delle sedute successive. Prima di iniziare la consulenza l'utente firma un documento che riguarda la privacy e fornisce i suoi dati anagrafici e fiscali per emettere fattura ed esprime l'adesione o l'opposizione alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. Viene comunicato il costo e si salda a fine seduta.   
Quanto dura un percorso terapeutico efficace? Molto difficile dirlo, dipende non solo dalla gravità della situazione, intesa come origine (quando è nato il problema), e durata (quanto tempo è trascorso), ma soprattutto dal tipo di obiettivi che ci si prefigge.
 
Quanto costa?  
 
Pertanto ritengo che si debba pagare anche la prima seduta, perchè io esprimo un impegno ed una professionalità verso il problema che la persona mi manifesta e non vedo il motivo per cui il mio lavoro non debba essere riconosciuto. Ritengo utile  considerare il primo colloquio uno spazio in cui sia possibile conoscerci e valutare insieme sia se intraprendere un percorso sia se sentiamo che è per noi possibile lavorare insieme. Preferisco parlare di persona dell'aspetto economico. Il costo è un importante fattore che determina il setting terapeutico (vi rimando ad un altro articolo presente in questo sito), ma il mercato pugliese e lucano, ambiente in cui opero, è talmente vario che una semplice indicazione di massima, come il tariffario proposto dall'Ordine Nazionale degli Psicologi, non è sufficiente. Per questi motivi ho deciso che solo per chi è in difficoltà economica, per un numero limitato di pazienti, applico un tariffario a costi contenuti, un tipo di psicoterapia solidale che contempli un privato sociale. Per tutti gli altri,  io ho scelto una diversa strada, una tariffa equa che sia sostenibile da tutti, infatti il costo della seduta individuale varia da 50 a 70 €, il costo della seduta per la psicoterapia di coppia  varia da 70 a 80 €.  Il pagamento avviene a fine seduta.
 
 
Quando devo pagare? Il pagamento dovrà avvenire alla fine di ogni seduta e potrà essere effettuato con pagamento tracciato (Assegno, Bonifico, a mezzo POS) se si vuole scaricare fiscalmente  la ricevuta in quanto spesa sanitaria. Si può pagare in contanti ma la Ricevuta emessa non è scaricabile.
 

Se la Psicoterapia si dovesse prolungare, per due anni la sua tariffa rimarrà stabile anche nel caso in cui i costi siano aumentati per i nuovi pazienti. Successivamente è possibile che l’adeguamento alla tariffa in vigore.

 
Qual'è la frequenza degli incontri ? La frequenza dipende dalla natura della problematica e dall'esigenza determinata dal disagio del paziente, all’inizio del percorso è di 1, 2 o 3  volte a settimana. Questo intervallo permette di avere il tempo per riflettere su quanto accaduto nella seduta precedente e nello stesso tempo di avere una continuità di lavoro che difficilmente si ha in altre soluzioni. Altre situazioni possono essere prese in considerazione. Proporre un inizio di percorso con una frequenza di 1 volta al mese può risultare solo una perdita di tempo e di soldi, spesso dietro queste richieste si nasconde la paura di avere un reale cambiamento della propria vita. Quando si è verso la fine, della psicoterapia durante la fase di consolidamento, è possibile diradare gli incontri ad 1 volta ogni 15 giorni e poi, se necessario 1 volta al mese.  

Non si accettano, durante la Psicoterapia, richieste di appuntamenti che vanno oltre la settimana. Tranne che non siano concordati sin dall’inizio della psicoterapia e per motivi eccezionali, come impegni presi precedentemente o eventi imprevisti particolari. Gli appuntamenti successivi che vanno oltre la settimana, (9-15 giorni, o peggio dopo un mese, ecc., Freud parlava della crosta del lunedì, poichè passsavano 2-3-giorni senza il lavoro psicologico) sono delle consulenze, che non vanno bene se la persona necessita di psicoterapia, altrimenti  lo psicoterapeuta fisserebbe delle consulenze. Pertanto quando il paziente in psicoterapia o all’inizio, decide di voler fissare un appuntamento dopo 10-15-giorni, tale decisione non è possibile ed è da considerare, interruzione. La psicoterapia ha bisogno di regole, di tempi di lavoro ristretti e costanti se si vogliono raggiungere gli obbiettivi che il paziente si auspica. E' lo Psicoterapeuta che conosce quello che è più giusto per quel paziente per poter stare bene e le richieste che tenderebbero a mantenere il disturbo. Se il paziente vuole continuare a decidere, come ha fatto sempre, il modo per risolvere il suo problema, farebbe bene a non intraprendere questo impegno, non è obbligato. Comunque anche questa richiesta andrebbe valutata nell’ambito delle sedute.

Se arrivo in ritardo cosa succede? Se l’appuntamento è dalle 15 alle 15,45, durante questo arco di tempo io la aspetterò nello studio. Quello è il suo spazio, in termini di luogo e tempo, ciò significa che si fitta quel tempo in quel giorno concordato ed è solo suo. I suoi 45 minuti non cominciano dal momento in cui entra in studio, ma dall’ora esatta dell’appuntamento concordato.     
E se arrivo in anticipo? Aspetterà fino all’orario prestabilito.     
Se quel giorno non posso più venire posso disdire l’appuntamento?
Se mi avviserà almeno due giorni prima cercheremo insieme di trovare un altro spazio all’interno della stessa settimana, o se si determina una situazione eccezionale l'appuntamento si rinvia, altrimenti dovrà comunque pagare il costo della seduta (Il principio è come fittare quel tempo concordato). Come per i ritardi, le assenze, sono dei segnali importanti che fanno parte della terapia così come arrivare sempre in anticipo o chiedere dei cambiamenti, saranno quindi argomento di analisi nell’arco delle sedute successive.   
 
Se disdico l'appuntamento.
 

Se si prende un primo appuntamento e non si è nelle condizioni di essere presenti  in studio richiedo, come manifestazione di rispetto, di avvisarmi tempestivamente, in modo che io possa riorganizzarmi con gli appuntamenti della giornata, per dare l'opportunità ad altri in lista d'attesa, di subentrare.

L' avviso di disdetta, ricevuto poco prima dell'appuntamento stabilito, rappresenta per me un grande disagio e potrei non essere più disponibile a ricevere in seguito la persona.
 
Se interrompo potrò tornare in futuro? Può interrompere quando lo desidera, è consigliabile però fare una seduta di chiusura per fare il punto su quanto accaduto in psicoterapia e valutare cosa ci si può portare fuori da questa esperienza. Una volta interrotto il percorso, deve considerare che se deciderà di tornare è possibile che quel' orario sia stato occupato e dovrà accettare il giorno e l'ora disponibile e la tariffa vigente. 

Eventuale richiesta di cerificato o di relazione, anche per chi è in psicoterapia, ha un costo a parte: il  certificato ha un costo di 30 €; la relazione ha un costo che varia da 80 a 400 €.  -----------------------------------------------------

Cosa accade dal momento che si decide di andare dallo psicologo o dallo psicoterapeuta?.

Accade esattamento quello che accade andando da qualsiasi altro professionista della salute. La persona cerca di fare capire esponendo  al professionista qual'è il problema per risolvere un suo bisogno.  

Cercherò di considerare alcune fra le più comuni domande che vengono poste a tale proposito.  

Andare dallo psicologo per certi versi ricalca le visita medica, per altri è completamente differente.  

 Domande Frequenti

Non so da dove cominciare, mi faccia qualche domanda!”

Dobbiamo raccontare la nostra vita ma …da quando? Da quando siamo nati oppure dal primo evento significativo che ancora ricordiamo, oppure semplicemente dal primo ricordo che abbiamo? Non c’è una scaletta, dovete esprimere ciò che vi sta più a cuore, oppure ciò che vi toglie il sonno, insomma, se avete un problema specifico, si inizia da li se invece c’è solo un malessere diffuso e ancora mal delineato, si può cominciare anche raccontando un sogno e da li partire. Da qualsiasi punto si parte, si arriva sempre al centro … del problema. 

Proviamo quindi a chiarire il problema.

Quando andiamo dal medico perchè avertiamo un malore, che facciamo … glielo facciamo indovinare?

Certamente no, indichiamo la parte dolorante. Da noi, psicologi, accade la stessa cosa. Non abbiamo la palla di vetro, abbiamo bisogno di sapere esattemente come il medico di conoscere il problema, quindi, apritevi senza remore. Dall'analista tutto quello che viene espresso non viene giudicato, non serve, ciò che viene espresso ha valore solo per aiutare la persona che chiede aiuto a capire il suo vissuto per poter vivere meglio. Il giudizio dell'analista non serve in analisi, l'analista deve essere equidistante dal problema del paziente, per poterlo aiutare. Perciò la persona si deve sentire libera di esprimersi e l'analista non deve aggiungere al problema espresso, il peso del proprio giudizio perchè così si rischia di confondere il paziente (controtransfert). Il paziente deve capire il proprio giudizio non quello dell'analista.

 Se invece pensate che, anche se non abbiamo la palla di vetro, abbiamo invece strumenti misteriosi e siamo in grado di comprendere tutto semplicemente guardandovi negli occhi, oppure vedendo come vi accomodate, oppure come parlate, sappiate che questo non è vero.

 Andando dallo psicologo sappiate che si fa una sola cosa: si parla, non si fa altro. Potrebbero servire più sedute prima di comprendere appieno il nocciolo del problema, mentre è posibile che alla fine del primo incontro il terapeuta vi proponga come eventualmente proseguire.

  

Per ogni dubbio o perplessità, evitate di andare in internet o chiedere ad amici se prima non lo avete fatto con il vostro terapeuta. Chi scrive su internet non conosce la vostra storia e l'amico vi parlerà del vostro problema da amico, ma per problemi che fanno soffrire, che persistono da tempo, l'aiuto di un amico o di un familiare non basta, ci vuole la conoscenza profonda della dinamica del  problema e il giusto distacco affettivo. 


 

Come si sceglie il professionista e perchè a volte le tariffe sono diverse?

La Scelta, La Competenza, La Tariffa Del Professionista Va Valutata In  Base a: Il percorso formativo (effettuato presso università e scuole riconosciute: Laurea, Specializzazioni, Master Universitari). Gli anni di esperienza lavorativa come Psicologo e come Psicoterapeuta. Esperienze lavorative acquisite in diversi ambiti della Psicologia e della Psicoterapia (lavoro in Studio, in Consultorio, nell'ambito della Psicologia Giuridica e Forense, come Docente e come Relatore per conto di Istituzioni come per es. Comune e Scuole ecc.).                                                        

Poter usufruire di Psicoterapia Specialistica presso una qualificata struttura privata, con tutti i vantaggi correlati (esclusività, riservatezza, attendibilità e competenza nel lavoro e affidabilità per gli appuntamenti, possibilità di non incontrare altri utenti, il nostro studio ha due sale d'aspetto per rispettare il più possibile la privacy, ecc.).

 
 CONTROLLO DELL'EFFICACIA E DELLA SALUTE.
 Questa sezione contiene  un elenco descrittivo delle modalità cliniche scientifiche di operare del dott. Renato Montemurro (con follow up di cinque anni là dove è possibile). Il principio denominato dal Dott. Montemurro "Controlo dell' Efficacia e della Salute ..” ha dato vita ad un monitoraggio di tutte le attività svolte con il paziente.

Un insieme di metodologie applicative utilizzate nei percorsi clinici (psicoterapia), il cui fine sotteso è l’autogestione della salute nelle mani di ogni individuo .

La metodologia applicata è quella scientifica: 

1) diagnosi della sintomatologia d’ingresso effettuata con strumenti diagnostici computerizzati. Somministrati prima della Psicoterapia (prima dell’intervento), dopo alcuni mesi e alla fine del trattamento, per verificare l’efficacia della metodologia clinica utilizzata e la condizione del paziente  

 2) monitoraggio di tutte le attività con il paziente.