Dott. Renato Montemurro, alcune strategie semplici per gestire stati d' ansia.

 

 Ecco alcuni accorgimenti che possono aiutare!
 
L'ansia è una paura psicologica, ed emerge in circostanze in cui ci si sente insicuri. Quando l'ansia diventa insostenibile inizia a obbligarci a cambiare ideazioni e comportamenti, parliamo di angoscia o panico ad indicare una intensità emotiva che và oltre la semplice insicurezza, è persistente e la sentiamo come pericolo.

  Gli attacchi di ansia o attacchi di di panico, possono costituire un problema rilevante se non affrontato con determinazione.

I sintomi sono vari, ma hanno in comune la perdita del controllo delle proprie facoltà psico-fisiche:

Aumento della frequenza cardiaca e/o palpitazioni, sudorazione, dolori al petto;

Vertigini, stordimento, nausea, difficoltà di respirazione (dispnea);

Dissociazione, la percezione che non si è connessi al corpo o perfino che si è
disconnessi dal tempo e dallo spazio (depersonalizzazione);

Terrore, la sensazione che qualcosa di inimmaginabile e di orribile sta per accadere e si è impotenti per prevenirlo;

Paura di perdere il controllo e fare qualcosa di imbarazzante o di diventare matti;

Sensazione di morte imminente.

Se è stata vissuta una o più di queste sensazioni, sopra descritte, sarebbe oppotuno non trascurare il problema, perché potrebbe presentarsi in forme più acute e preoccupanti.

Gli attacchi di ansia, di panico, sono "curabili" CON LA PSICOTERAPIA!

Quando l'ansia è persistente e invalidante, per affrontare seriamente il problema è consigliabile parlarne quanto prima con uno psicoterapeuta, il quale può aiutare a comprendere e a risolvere le ragioni che scatenano le crisi, nonché a trovare le risposte adeguate, che l'ansia pone come richieste necessarie.
Possono tornare comunque utili, in sede preliminare, alcuni consigli, che non vanno considerati fondamentalmente risolutivi, ma che possono aiutare ad affrontare "certi momenti di disagio".

Va ricordato altresì che, nonostante le spiacevolissime sensazioni, un attacco di panico - se tenuto sotto controllo - non comporta alcuna conseguenza pericolosa, se la persona è sana nel corpo, non ha patologie cardiache.

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PER AFFRONTARE L’ANSIA E LE CRISI DI PANICO.

PREMESSE

  
Le seguenti indicazioni sono consigli di cui tenere conto tutti i giorni, quando si sta bene e non vi è attacco di panico. Sono indicazioni che vi possono aiutare ad essere più sereni e padroni della vostra vita e quindi a fronteggiare meglio l’ansia.
  
Vi sono casi in cui, solo seguendo questi suggerimenti, è possibile ottenere benefici. Ma si tratta di casi di ansia molto leggera.
Nel caso in cui invece vi accorgiate che tali metodi diventano solo un modo per nascondere a voi stessi il problema, è consigliabile chiedere il sostegno di uno specialista.
Ad esempio: è vero che fare attività fisica rappresenta un’indicazione positiva, ma se diventa un’attività fatta in modo ossessivo, solo per non pensare ai reali problemi che vi assillano, significa che non siete sulla buona strada.
 
  
È importante sapere che con il solo attacco di panico non si muore. È vero però che, se non viene affrontato in tempo, di solito si scatena la cosiddetta “ansia anticipatoria”, per cui si prova “paura della paura”, si teme cioè di avere un attacco di panico e di conseguenza può crearsi la paura di uscire da soli, se non accompagnati, o comunque si esce molto poco, o altre forme di evitamento..
  
Tutti noi abbiamo delle paure/ansie, queste ultime talvolta possono crearci dei problemi nella vita quotidiana ed è controproducente nasconderlo a noi stessi. È utile invece imparare a guardarle in faccia per scoprire che forse, si tratta di nodi, di problemi meno terribili di quello che sembrano.
Per potersi liberare dai problemi bisogna capirli e concentrarsi sulla soluzione.
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Ma ecco i consigli che possono essere utili:

1 AVERE UN DIARIO
Questo è molto importante per conoscere le situazioni, le cose e le persone che generano ansia. Nel diario annottare giorno per giorno il livello di ansia, quello che si fa e sinteticamente, quello che si pensa, che passa per la testa. Ricordarsi che spesso l’ansia può nascere da situazioni e anche da rapporti personali che sentiamo come costrittivi; oppure, al contrario, in situazioni in cui ci sentiamo soli, senza punti di riferimento. Sono due facce della stessa medaglia (provate a riflettere se questo vale anche per voi).
  
2 PRATICARE IL RILASSAMENTO
Imparare una tecnica di rilassamento e applicala tutti i giorni (preferibilmente alla stessa ora, in modo da creare una routine). All' inizio non sarà facile rilassarsi, ma se perseverete noterete una significativa diminuzione del livello di ansia. Per facilitare il compito si potrà ascoltare della musica adatta in una camera buia. L’obiettivo è che il rilassamento diventi una piacevole abitudine, un aiuto per distendere anche la mente. La cosa a cui fare più attenzione è il modo di respirare, che deve essere ritmato e profondo. Si Potrà applicare questa modalità anche nel momento in cui ci si trova in situazioni di forte ansia; averlo sperimentato in momenti di relativa tranquillità aiuterà a metterlo in pratica anche in momenti difficili. Esistono moltissime tecniche di rilassamento, quindi si potrà scegliere quella più adatta. È importante che durante il rilassamento si cerchi di cacciare via i pensieri negativi e le preoccupazioni che  assillano, considerandole come nuvole che in quel momento lasciano corpo e la tua mente.
  
3 FARE ESERCIZIO FISICO
Fare ogni giorno, o almeno due volte alla settimana, attività fisica. Scegliere però un’attività che piace, in modo da scaricare la tensione senza aggiungere stress alla vita.
  
4 ALIMENTARSI CORRETTAMENTE
Fare  attenzione all’alimentazione! Gli individui ansiosi dovrebbero evitare sostanze stimolanti, come tè, caffè, Coca Cola e nicotina. Dal momento che una condizione fisica di ipoglicemia è spesso causa di ansia, è importante ridurre i dolci; preferire pane e pasta integrali e considerare di fare tre pasti con due spuntini leggeri.
  
5 NO ALLA SOLITUDINE
Stare in mezzo ad altre persone, fare attività che ti piacciono, evitare di chiuderti a casa assorto nei tuoi pensieri, sono rimedi utili per cercare di combattere l’ansia e la negatività verso te stesso.
  
6 NO ALL’AUTOCRITICA
Il soggetto ansioso tende spesso a criticarsi e a peggiorare la propria condizione. Per eliminare l'ansia occorre prestare attenzione ai propri pensieri. Solitamente la persona ansiosa si critica in continuazione e pensa a se stessa, alle cose che fa e a come gli altri lo trattano, in maniera negativa, vedendo sempre in sé la colpa.
Imparare a invertire questa tendenza, a “volerti più bene” e a parlare con te stesso in un modo nuovo! Potrebbe sembrare un consiglio banale; in realtà è stato provato che lavorare sui pensieri modifica anche la nostra disposizione verso noi stessi e verso quello che ci succede.
  
7 FARE LE COSE CHE PIACCIONO
Cercare di trovare nella  giornata, o nella pianificazione della settimana, il tempo per fare qualcosa che  dia piacere, che rilassi e che faccia “staccare la spina”, anche solo per periodi di tempo relativamente brevi.
  
8 CHIEDERE AIUTO SENZA “ASPETTARE CHE PASSI”
Se nel giro di sei mesi i sintomi persistono e non mostrano di diminuire, è controproducente dissimulare i problemi e fidarsi troppo del “fai da te”. Queste patologie, se prese per tempo, possono essere più facilmente trattate che non in seguito, quando si cronicizzano. Parlarne con un esperto che non ci conosca, che non ci giudichi e che ci possa fornire una visione diversa delle cose e nuove chiavi di lettura può essere un’esperienza preziosa.

COSA FARE DURANTE UN ATTACCO DI PANICO
  
Ecco invece alcuni consigli su cosa fare mentre l’attacco di panico è in corso:
  
1. Movimento, fate esercizio fisico oppure tendete e rilassate i muscoli del corpo in modo da smaltire l’adrenalina che si sta producendo in quel momento.
  
2. Respirate in modo profondo e ritmato.
  
3. Parlate ad alta voce o leggete in modo da distrarvi.
  
4. Distogliete la vostra ansia con pensieri piacevoli: ricordi, fantasie, progetti imminenti.
    o anche concentrare i pensieri su situazioni pratiche, concrete.

Non si deve dimenticare che i suggerimenti forniti hanno il solo scopo di fornire un primo approccio alle delicate problematiche connesse all'ansia.
Una terapia più specifica e personalizzata contro questi disturbi può essere individuata e concordata esclusivamente con l'ausilio di un qualificato professionista, Psicologo-Psicoterapeuta.