Genitori troppo vecchi... e se fosse sottrazione di minore?

Dopo una certa età non si può fare l’amore senza precauzioni perché si può correre il rischio di avere un figlio?

Genitori troppo vecchi…verità e pregiudizi

 16 set, 2011 •
Nella vicenda della bambina di un anno e mezzo giudicata adottabile dal tribunale dei Minori del Piemonte perché i genitori sono troppo vecchi per potersene occupare c’è qualcosa che non torna. I fatti. La vicenda si svolge nel Monferrato, i due, lei 57 anni e lui 70, cercano dalla data del loro matrimonio, il 1990, di adottare un bambino. Le loro speranze vengo definitivamente cancellate nel 2003 quando gli viene detto che l’età è una barriera insormontabile. Allora la coppia ha cercato la fecondazione artificiale fuori dall’Italia e la bambina nasce nel maggio del 2010. Da quel momento è scattata una rete di controlli e pedinamenti nei confronti dei nostri due genitori troppo desiderosi di avere un figlio (come si capisce dalla sentenza) per verificare se fossero realmente in grado di badare alla piccola. Fino a quando un vicino di casa non ha segnalato ai carabinieri che la bimba era stata lasciata da sola per dieci minuti a piangere, senza per altro correre seri pericoli (sempre come dicono i giudici).
A quel punto è scattato tutto l’iter burocratico che in questi casi prevede audizioni, controlli, interrogaori e quant’altro. Ed ecco la sentenza con la quale il Tribunale dei Minori del Piemonte ha decretato che la bambina può andare in adozione ad altra famiglia togliendola ai sui genitori naturali perché la bambina sarebbe “il frutto di un’applicazione distorta delle enormi possibilità offerte dal progresso in materia genetica” e la volontà di concepire questa figlia ” è una scelta che, se spinta oltre certi limiti, si fonda sulla volontà di onnipotenza,sul desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri bisogni che necessariamente implicano l’accantonamento delle leggi di natura  ed una certa indifferenza rispetto alla prospettiva del bambino”.
In parole più semplici, i giudici Donata Clerici, Federica Florio, Alberto Astesano e Silvia Truffo, “i genitori non si sono mai posti seriamente domande in merito al fatto che la bambina si ritroverà orfana in giovane età e prima ancora sarà costretta a curare genitori anziani che potrebbero avere patologie più o meno invalidanti, proprio nel momento in cui lei, giovane adulta, avrà bisogno del sostegno dei genitori”. Insomma i giudici, pur col buon senso e la cautela necessari in situazioni delicate come queste, hanno tracciato il futuro a breve termine della famiglia. In parole ancora più povere si sono sostituiti alla famiglia come se questa non fosse in grado di intendere e volere?
Ma ci sono anche altre due domande: si tratta di rifiuto della tecnologia o di pregiudizio sull’età? Nel primo caso come si fa a dire all’uomo che la tecnologia genetica, medica fa progressi ma non bisogna usarla troppo perché se no si fa qualcosa di male?
E la seconda domanda é : se la bambina fosse nata da un normale atto d’amore dei nostri due “vecchietti” e non il frutto del progresso della genetica, il Tribunale cosa avrebbe fatto? Avrebbe detto loro che dopo una certa età non si può fare l’amore senza precauzioni perché si può correre il rischio di fare un figlio?