IPNOSI. COSA E' COSA NON E'.

L'IPNOSI CLINICA

 

 

 Che cos’e l’ipnosi?

 

IPNOSI etimologicamente significa “sonno”. Tuttavia essa non può essere definita come tale ma, in generale, come uno “stato alterato di coscienza”, diverso sia dal sonno naturale che dalla veglia, che in seguito a stimoli precisi attiva un processo mentale ed un coinvolgimento della mente e del corpo.

Cosa non è l’ipnosi?

L’ipnosi non può essere indotta da uno sguardo magnetico o da un fluido emesso dall’ipnotista. L’ipnosi non è una cura ma un insieme di strumenti (metodiche: pendolo, voce, toccamenti ritmici, stimolo dei sensi.) che possono essere usati/e per alterare lo stato di coscienza di una persona. 

 

  L’ipnosi fa male?

 

L’ipnosi è di per se innocua. Tuttavia vi sono situazioni in cui non va usata, così come altre situazioni in cui può essere impiegata, evitando però l’applicazione di certe tecniche e adottando un’adeguata condotta.
Essa è generalmente controindicata in presenza, nell’individuo, di problematiche psicologiche profonde ovvero quando l’Io è debole o sono presenti forti conflitti inconsci. In questo caso, l’ipnosi potrebbe arrivare ad aggravare lo stato psicopatologico. Dal momento che è una tecnica che dissocia i due emisferi cerebrali, essa è controindicata a coloro che soffrono di disturbi: borderline, di personalità, di possibile scompenso psicologico del pensiero, problemi psichiatrici. Da evitare il suo utilizzo per l’eliminazione di sintomi somatici, espressione di meccanismi di difesa e di compensazione, quali certe diarree e ipertensioni; infine è sconsigliabile l’induzione di conflitti e di regressioni di età in pazienti ipertesi, ipertiroidei, cardiopatici di una certa gravità in cui le emozioni violente possono avere gravi ripercussioni.
Seppure le controindicazioni non siano molte, è comunque necessaria un’adeguata informazione sia da parte di chi viene indotto all’ipnosi sia da parte di chi la induce.

   Freud rifiuta l'ipnosi per due motivi:   

1. Perchè ha effetto temporaneo come più volte sottolinea 2. Per il semplice fatto che l'ipnosi è una tecnica che stimola principalmente il subconscio, ma per guarire dall'isteria, dalla psicopatologia, si dovrebbe agire invece nello stato vigile, in modo da superare, rivivendo, le proprie paure, i propri dubbi e i propri problemi. Freud considerava che per dimenticare bisogna ricordare come è stata vissuta l'esperienza che suscita dolore.

 L'ipnosi serve per conoscere le cause ma non a superarle, per Freud l'ipnosi non seve per curare, per risolvere il problema.