METODO DI LAVORO-PSICOANALISI-AUTOANALISI

È necessario precisare che quando ci ammaliamo e ci curiamo, non significa che non ci ammaleremo più se saremo contagiati di nuovo da un virus, allo stesso modo fare psicoterapia non significa eliminare la possibilità di avere ansia, paura. Pur avendo intrapreso precedentemente una psicoterapia, se successivamente sarà toccata la nostra esperienza, la nostra sensibilità, la nostra psicologia, per il senso della realtà, il nostro organismo e la nostra psiche reagiranno di conseguenza, anche se la nostra reazione sarà di minore durata ed intensità e meglio gestita.
  
METODO DI LAVORO

 

Psicoterapia breve

 
 
La psicoterapia breve è una forma di psicoterapia che solitamente si esplica in un numero di sedute limitate nel tempo.

Tra le varie forme che può assumere, vi sono la terapia cognitivo-comportamentale, derivata dalla combinazione tra terapia cognitiva e terapia comportamentale, la psicoterapia dinamica breve (di origine psicoanalitica).

Il Mio orientamento è Psicodinamico, ma che si avvale anche dell'approcccio Cognitivo-Comportamentale(Tecniche di Rilassamento, Formule Intenzionali, Respirazione, Terapia Assertiva, Desensibilizzazzione Sistematica, Biofeedback ecc.) . I primi incontri sono destinati all’ anamnesi, la storia, la conoscenza dei problemi ed al contratto terapeutico. Nei colloqui iniziali, quando si determina il contratto terapeutico, io comunico le "regole" del setting all'interno del quale si svolgerà il lavoro insieme. Orario, numero sedute, il mio orientamento psicoterapeutico, più o meno una breve spiegazione di cosa è la psicoterapia, soprattutto per quei pazienti che si avvicinano a questa terapia per la prima volta. Tra l'altro informo che entrambi ci prendiamo l'impegno di riservare al nostro lavoro 40-45 minuti (tutto quello che viene detto dopo 40-45 minuti, tende a ripetere ciò che è stato già detto) alla settimana, quello spazio appartiene al paziente e sarà mia cura non modificarlo se non in caso di assoluta necessità. Questa chiarezza è necessaria, perchè entrambi ci impegnamo per poter ottenere i risultati che il paziente si auspica e ciò si può ottenere solo se, si rispettano le regole del  lavoro concordate. Regole che sono determinate della evidenza del problema che la persona vorrebbe risolvere.
Quando si inizia un lavoro di questo tipo, la persona deve esserne CONVINTA, non hanno effeto le prove, non servono, anzi affrontare la seduta con poca o nessuna convinzione, ha in genere un effetto controproducente. La convinzione è che se si è convinti di avere un problema psicologico, ci si rivolge allo psicologo, così come se si ha un problema cardiaco dal cardiologo, se c'è una frattura dall'ortopedico, ecc. Il fai da te, le autoanalisi, sono alla fine un modo per non affrontare i problemi importanti.


Che cosa è la Psicoterapia. Intento della Psicoanalisi.

 
La psicoterapia è una branca specialistica della psicologia che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa gravità che vanno dal modesto disadattamento all'alienazione profonda e possono manifestarsi in sintomi nevrotici oppure psicotici tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo causando fattiva disabilità; a tal fine si avvale di tecniche applicative della psicologia
E’ uno spazio di tempo, 40-45 minuti, per una cadenza settimanale che dipende dalla problematica del paziente (quando si è strutturato il problema, il tempo trascorso) e varia da uno a tre incontri settimanali.
 
Psicoanalisi
 
L'intento del lavoro psicoanalitico è, come è noto, far sì che il paziente rinunci alle rimozioni che risalgono al suo antico sviluppo e le sostituisca con reazioni tali da poter corrispondere a uno stato di maturità psichica. A tal fine egli deve ripristinare il ricordo  di determinati episodi, nonché dei moti affettivi da essi suscitati, che al momento risultano in lui dimenticati. I suoi sintomi e le sue inibizioni attuali sono la conseguenza di tali rimozioni, dunque sono il sostituto di quello che ha dimenticato. Ciò che ci interessa è un quadro attendibile e completo, in tutti i suoi elementi essenziali, degli anni dimenticati della vita del paziente. Il lavoro psicoanalitico di costruzione o di ricostruzione rivela ampie somiglianze con quello dell'archeologo che dissotterra una città distrutta e sepolta o un antico edificio. Riuscire o meno a portare compiutamente alla luce il materiale nascosto, è soltanto un problema che riguarda il tipo di problema, le difese strutturate del paziente; la competenza e come si usa la tecnica, la modalità di lavoro dell'analista. Freud diceva che “ per dimenticare bisogna ricordare “.
 
Sigmund Freud

Da quando Freud ha divulgato i risultati dei suoi studi, la psicoanalisi è la materia che più di tutte le altre ha influenzato la nostra CULTURA. 
  
Anche se molti credono di poter usare qualche lettura o discorso di psicoanalisi per giustificare le proprie debolezze, i propri traumi e non si rendono conto che così facendo, rafforzano solo le proprie problematiche. Al contrario la psicoanalisi ci rende consapevoli di come siamo veramente e  poter usare la nostra esperienza per non fare più gli stessi errori, per migliorarci e poter vivere veramente come vogliamo. L'analisi del passato non serve per trovare le colpe, alibi al nostro disagio, ma è importante perchè ci fa capire la nostra esperienza passata. Ciò è importante perchè la consapevolezza delle dinamiche e gli atteggiamenti delle esperienze vissute nel passato che ci tormentano,  ci permettono di non confondere il già vissuto con le esperienze del presente.
 
La psicoanalisi, a differenza della psicoterapia, lavorando solo su aspetti della personalità profonda, ha necessità di tempi di lavoro ristretti, quindi per poter lavorare sulle frustrazioni, sul Transfert, sui sogni, ha necessità di organizzare incontri che non possono essere meno di 4 sedute settimanali. E' sicuremante il metodo di lavoro psicologico più completo.
Non si può dire di essere competenti,  di poter capire le proprie emozioni più profonde e di potersi autoanalizzare, solo perchè si è letto (spesso male) qualche libro.

ANCHE LO PSICOANALISTA COME LO PSICOTERAPEUTA PRIMA, PER POTER FARE QUESTO LAVORO, SI SONO SOTTOPOSTI AD UNA ANALISI PERSONALE  DIDATTICA PIUTTOSTO LUNGA, PRESSO UNA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE RICONOSCIUTA, PER POTER AIUTARE CORRETTAMENTE LA PERSONA.

AUTOANALISI

L’autoanalisi è vista dalla maggior parte degli Psicoanalisti e Psicoterapeuti con estremo sospetto, anche se lo stesso Freud ha costruito ed inventato la Psicoanalisi a partire dalla propria autoanalisi. Freud difatti raccontava di aver iniziato la sua autoanalisi attraverso una serie di sogni che riguardavano la sua infanzia e riteneva che chiunque non avesse particolari problemi psicologici poteva cimentarsi in questa operazione.
Bisogna aggiungere che quando affermava ciò Freud aveva appena iniziato a “scoprire la psicoanalisi” ed era sottoposto ad un grandissimo entusiasmo. In seguito, difatti, affermerà l’impossibilità di una vera autoanalisi, data dalla constatazione che la "Malattia" è in antitesi con la  "GUARIGIONE", in quanto la paura di affontare il vissuto crea la rimozione delle emozioni più importanti.
D’altronde un noto psicoanalista, Didier Anzieu, sottolineò come certi aspetti della personalità di Freud furono completamente tralasciati nella sua autoanalisi da parte dello stesso Freud.
Questo dimostra come, per certi livelli, sia indispensabile uno specialista che sostenga il paziente nell’affrontare problemi che nella propria autoanalisi sarebbero completamente evitati, a causa di meccanismi di difesa.
L’autoanalisi rischia di diventare un processo psicologico del tipo “Te la canti e te la suoni da solo”.
Inoltre il fatto che l’autoanalisi sia stata efficace per il padre della psicoanalisi non vuol dire che sia efficace per ogni comune mortale.
Ci sono dei rischi quando si affronta una autoanalisi, non può essere sicuramente uno strumento utile in ogni situazione.

L’autoanalisi può essere sicuramente utile per iniziare ad accostare le proprie psicodinamiche producendo talvolta una migliore conoscenza di se stessi e permettendo anche la soluzione di piccoli conflitti interni, non per problematiche che si trascinano da mesi o peggio da anni.

La mia opinione è che sia impossibile non fare una propria autoanalisi, ma quando questa diventa sostitutiva di una psicoanalisi o  di una psicoterapia, allora vuol dire che è diventata una difesa verso la soluzione di problemi e nei confronti con l’esterno.