PSICOTERAPIA CON BIOFEEDBACK

Lo strumento usato in studio è il Masterbiofeedback.Tale strumento fornisce informazioni riguardo la conducibilità muscolare, attraverso un suono che aumenta di frquenza se la tensione emotiva cresce e invece il suono diminuisce, fino a scomparire, se ci si riesce a distendere, a calmare.

E' una psicoterapia di tipo cognotivo comportamentale, di supporto alla psicoterapia dinamica breve(analitica), prima però bisogna imparare una delle modalità per rilassarsi per metterla in pratica quando si userà il biofeedback.

 

L'organismo umano interagisce continuamente con l'ambiente esterno attraverso l'elaborazione di un comportamento adattativo. Questo è il risultato di processi ciclici che si possono equiparare a sistemi di controllo interagenti e legati tra di loro.

I comportamenti adattativi sono dei meccanismi di autoregolazione che avvengono spesso automaticamente e non interagiscono con il campo di coscienza della persona. Alcuni di questi meccanismi sono regolati dai sistemi neurovegetativo, endocrino ed immunitario.

Con il biofeedback, una certa funzione corporea come la tensione muscolare o la temperatura cutanea viene monitorata. I segnali captati vengono amplificati ed usati per gestire segnali acustici. Il paziente può così adottare strategie di controllo per imparare a controllare volontariamente la funzione monitorata.

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Alla base della terapia di biofeedback si trova la teoria comportamentista. Questa è composta da tre caratteristiche essenziali (il rinforzo positivo, il rinforzo condizionato e la generalizzazione) che intervengono strettamente nei processi di apprendimento. Le tre componenti della teoria comportamentista permettono di interpretare e gestire correttamente le terapie di biofeedback.

Lo scopo è quello di guidare il soggetto a modificare direttamente risposte cognitive, motorie e neurovegetative, significati e abitudini apprese, facendogli acquisire abitudini regolative sempre più appropriate.

 

In quali disturbi può essere utile il BFB Training? 

 

Oltre ai più frequenti disagi psicologici (es., ansia, attacchi di panico,  depressione), il Biofeedback può essere impiegato nel trattamento dei seguenti disturbi:

       Applicazioni neuro-muscolari

  • Emicrania, Cefalea muscolo tensiva
  • Dolori del collo e delle spalle, gestione del dolore, dolore cronico
  • Torcicollo, tremori, crampo dello scrivano
  • disturbi oro-mandibolari,  Bruxismo

       Applicazioni basate sull’abbassamento dell’attivazione psicofisiologica

  • Disturbi cardiovascolari, aritmie, ipertensione e tachicardia
  • Disturbi gastroenterici psicosomatici
  • Cefalea muscolo tensiva

       Ulteriori applicazioni

  • Funzionamento sessuale, psicoprofilassi del parto
  • Disturbi dell’evacuazione ( incontinenza urinaria, fecale, sindrome del colon irritabile)
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi della vigilanza e dell’attenzione, disturbi dell’apprendimento
  • Asma bronchiale