PSICOTERAPIA. COSA SCRIVONO I PAZIENTI DURANTE E DOPO QUESTA ESPERIENZA.

COSA SCRIVONO ALCUNI PAZIENTI .

In psicoterapia non va chi ha problemi. Tutti hanno problemi. In psicoterapia va chi vuole risolverli

 

RIPORTO PARTE DI ALCUNE LETTERE CHE I PAZIENTI MI SCRIVONO, IN CUI ESPRIMONO ALCUNE CONSIDERAZIONI  DURANTE E AL TERMINE DELL'ESPERIENZA VISSUTA, NELL'AMBITO DEL PERCORSO PSICOTERAPICO AFFRONTATO CON ME.    DOTT. RENATO MONTEMURRO.

Barletta, 03/05/2018

Ho iniziato questo percorso con lei, poichè non riuscivo, da alcuni anni, a viaggiare e stare fuori di casa. Sono appena tornato da Bologna, dove ho potuto seguire in concerto, il gruppo musicale che mi interessa. Sono soddisfatto di come ho vissuto il viaggio in treno, ero tranquillo, il viaggio non mi è pesato. Al concerto ero sereno e mi sono divertito, ero con degli amici, avrei voluto fermarmi qualche giorno in più per visitare Bologna. Adesso abbiamo con gli amici deciso di fare un altro viaggio in tre capitali europee. Mi sento sicuro di poter viaggiare senza quel panico che ha caratterizzato la mia vita in circostanze particolari. In questo ultimo incontro non posso che esserle riconoscente.

Grazie   (Praticante avvocato)

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29-03-2018 Matera

In questo ultimo incontro vorrei ringraziarla per tutto quello che ha saputo fare per me. Se penso alla prima seduta , ai pensieri completamente negativi, al mio immobilismo, alla mia paura di agire, di quel periodo e come mi sento ora dopo 9 sedute effettuate con lei, mi sembra impossibile. Il giro di boa è stato aver considerato il rimprovero ed essere riusciti a dare un senso a come quegli episodi (si riferisce al vissuto di esperienze passate) mi hanno condizionato in seguito.

Grazie ancòra    (Avvocato)

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Scritto circa un anno dopo la conclusione della psicoterapia.  

"Spero si ricordi di me. Mi chiamo Pietro........  Mi avete curato e guarito. La mia salute adesso è OK. In famiglia è OK. La saluto dicendole Grazie,

Pietro........"(Perito chimico) MT

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Gent.mo Dott. Renato le scrivo per ringraziarla per il suo lavoro. Noi pazienti veniamo a scaricare in seduta i nostri drammi e le nostre angosce. Le  sono grato per quello che è riuscito a darmi e l'avermi rispettato, so che da altri prende di più ( in riferimento al compenso), si è messo nei miei panni, questo è una bella cosa e le fa certo onore. Io la ricorderò sempre come persona fine, gentile e capace nel suo lavoro. Con la presente le auguro buon lavoro e infiniti e sinceri saluti,

Mario....... (Coiffeur)

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Con stima e riconoscenza

Michele.......... (Professore di lettere) MT

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Un pensiero di gratitudine,

Fanny.........(Imprenditrice) BAT

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Sono la mamma di N........, mio figlio ha frequentato il suo studio,  dopo alcune sedute lei chiamò mio marito e gli disse che N.. doveva consultare uno psichiatra. Mio marito portò nostro figlio da un neurologo, ma non ci fù una svolta. Lei intanto disse a N... che non poteva più seguirlo per motivi di lavoro in altra città. Mio figlio ha cercato altri psicologi a Bari, ma quando non è riuscito a trovare una ragione del suo malessere........, si è rintanato in casa e non è più uscito. Alcuni giorni fa ho pensato a lei che è stata l'unica persona a pensare anche ad un medico per N.....   E pensare che nel nostro lavoro io e mio marito che siamo a contatto con i ragazzi, siamo andati sempre oltre (rapporto professore alunno).  

Giulia......(Insegnante)

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Desidero ringraziarla di cuore per quello che sta facendo per me, per la sua capacità di ascoltare e capire, per la sua ironia. Spontaneamente riesce a comunicarmi la sua solidarietà e a farmi sentire giusta senza rinunciare, però, a sottolineare i miei errori, perchè trasforma le mie idee, in progetti concreti, fattibili. Quando penso alla mia situazione complicata e mi arrabbio e mi rattristo, per quello che sto vivendo, subito dopo ne individuo gli aspetti positivi che sono tutte quelle persone che con la loro sensibilità, illuminano la mia vita. Io le chiamo "Lanternine", cioè piccole lanterne: si tratta di persone che io considero speciali perchè riescono a rischiarare il buio che c'è intorno a loro; non sono in grado di sconfiggere l'oscurità, ma almeno ne diminuiscono l'intensità. Ebbene, Lei è una di quelle persone per me.

Con stima ........A...... (Laureata in Giurisprudenza)

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Se penso alla prima volta che sono stata nel suo studio, Dott. Montemurro, mi rendo conto di quanto il lavoro che ho fatto insieme a lei sia stato di fondamentale importanza. Quando ho iniziato questo lavoro la sensazione di impotenza che sentivo era diventata una costante che non mi abbandonava mai: ero rassegnata alla mia condizione, qualunque essa fosse e non vedevo una via di scampo. Mi sentivo "in apnea", come se il peso della responsabilità, delle aspettative che immaginano gli altri su di me, mi impedissero di respirare; inoltre mi sentivo "bloccata" nel corpo, impossibilitata a muovermi, trattenuta da catene che non capivo quali fossero. Io non mi ascoltavo più, presa com'ero dalla smania di rattoppare gli strappi che quotidianamente laceravano una parte di me, del mio orgoglio, dei miei progetti, del mio modo di essere. L'unica cosa che potevo ancora fare era piangere e commiserarmi per quanto fossi sbagliata, per quanto fosse sbagliato il mio modo di pormi nei confronti delle situazioni, delle cose e delle persone che mi circondavano. Lei  poco a poco, mi ha aiutato a capire il motivo per cui io mi sentissi così, da cosa provenisse il mio disagio, quale fosse la causa della mia perenne insoddisfazione. Insieme abbiamo setacciato e scandagliato ogni ambito della mia vita, più o meno privato e sebbene stupidamente a volte ho provato ad evitare di raccontarle qualcosa di molto doloroso o di molto personale o qualcosa per cui temevo di essere giudicata. In seguito alla perdita di una persona a me molto cara.......in questi 20 anni da quell'evento traumatico ne ho subite tutte le ripercussioni possibili, cercando di spingere il più in fondo possibile nella mia anima il dolore ed il senso di solitudine che provavo. Ho sempre sbagliato a credere che non parlandone quella tristezza di fondo potesse sparire: essa è sempre rimasta lì, a covare nell'ombra, ad amplificarsi, a risucchiarmi le energie e a farmi sentire infelice anche nei momenti di gioia... Ho cercato di colmare quel senso di vuoto accumulando oggetti ed impedendo a me stessa di liberarmi di essi, molti davvero insignificanti, perchè era come se -come lei mi ha saputo spiegarmi- liberandomi degli oggetti, temessi di liberarmi dei ricordi che essi incarnavano, perdendoli per sempre. I ricordi sono nella testa e nel cuore, non negli oggetti, il distacco non implica neccessariamente una perdita e la morte non uccide l'amore che si può provare nei confronti di  qualcuno. Questo è il concetto che ho provato a fare mio provando poco alla volta -spesso con grade impegno emotivo- a liberare i miei cassetti, i miei armadi, scaffali, scatole con tanti oggetti inutili ed inutilizzati che per tanto tempo - senza che me ne rendessi conto- mi hanno oppresso impedendomi di vivere serenamente. Un altro "nodo" è stato quello -concatenato al precedente- della mia tendenza a lasciare le cose in sospeso, a rimandare, a non voler/dover mettere la parola "fine", lasciando sempre una porticina aperta per poter ritornare. La fine equivale ad un addio e gli addii, si sa, fanno male all'anima per la loro potenza inesorabile...............  Non so se è presto per gioire,......, ma io non piango più con la stessa facilità con cui lo facevo prima: non piango più quando leggo i biglietti di auguri che mi scrive mia madre, non piango più alle poesie che sento recitare dalle mie bambine o al semplice pensiero che stanno crescendo......... Ora riesco a parlare di me, ad esprimere le mie sensazioni (gioia, paura, rabbia, perplessità, ecc.) senza temere i giudizi. Ora riesco a respirare di nuovo, riesco a pensare a me stessa e ad avere fiducia nelle mie capacità (in barba a chi mi faceva sentire sbagliata.....), ho più spazio in casa e nella testa, mi sento più autonoma, più indipendente dal legame affettivo con gli altri, più realizzata, in una parola, più FELICE. Io sono felice dei progressi che ho conquistato, sono felice di averla incontrata lungo il mio cammino, perchè è grazie a lei se ora mi sento meglio, se affronto le giornate con positività. Credo che sia stato il destino a portarmi da lei e questa idea non potrà toglirmela nessuno dalla testa. Riprova del fatto che quast'anno di lavoro con lei sia andato a buon fine è anche, che scrivendole  queste righe sincere io non stia piangendo............; la prova del fuoco sarà stringerle la mano ed inforcare l'ascensore per l'ultima volta nella prossima seduta. Se il magone non si impadronirà di me vorrà dire che il suo lavoro resterà per sempre nel mio cuore, come lei.

Grazie Sincero, S....... (Insegnante)

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Questi incontri (sedute) mi stanno aiutando a riflettere sul rapporto con i miei figli. Cerco di capire le loro difficoltà, le loro esperienze adolescenziali e cerco di essere di aiuto ai loro momenti difficili che mostrano con rabbia, conflittualità. Cerco di pormi nei loro confronti non solo dal mio punto di vista. Cerco, con difficoltà, di rispettare il loro modo  di essere. Non è facile, però ho capito che per la loro maturità devo dare loro anche fiducia.

Antonio (Medico Veterinario)

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Il rapporto matrimoniale che sembrava irrimedialmente in crisi, con queste sedute stiamo rendendoci conto che non riuscivamo a parlare, perchè ci eravamo creati dei pregiudizi, discutevamo di ciò che ognuno di noi pensava dell'altro, come nemici da cui difendersi. Non ci consideravamo più, adesso cerchiamo di dialogare e di non avere paura di ascoltarci.

Ruggiero (Tecnico di Radiologia)

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Questo spazio per me è importante, perchè mi sento capito e non giudicato.

Emanuele (Studente)

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Questa esperienza mi permette di essere più consapevole delle mie reazioni dei miei comportamenti e delle mie scelte. Dare un senso alle mie sensazioni, capire i  miei pensieri le mie emozioni, i miei sintomi, avere coscienza emotiva di ciò che vivo , mi aiuta a non avere paura di ciò che provo. Grazie

 S..... (Psicologa)

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Questo lavoro su me stessa, mi aiuta a capire certe contraddizioni che si determinano in alcune situazioni, molte volte le più importanti, che in genere mi lasciano un senso di delusione e di colpa. Adesso è come se la nebbia si diradasse, inizio ad avvertire momenti in cui mi sento più giusta, in certi momenti anche un pò serena.

 

E.......... (Cantante professionista)

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La psicoterapia con il Dott. Montemurro mi sta aiutando a fare ordine dentro di me e riesco a dare un seno a ciò che penso e provo.

Daniele (Indistriale, dirige la sua fabbrica)

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Ho iniziato questo percorso, perchè avevo attacchi di panico e per quasto motivo, evitavo di andare fuori città, a me piaceva molto viaggiare, ma per paura di stare male ho  evitato per 10 anni di prendere l'aereo. Quest'anno con la mia ragazza sono riuscito a prendere l'aereo, con un pò di preoccupazione iniziale, sono riuscito ad andare fuori dell'Italia per circa dieci giorni. Tutto sommato..... è andata.....  e questo mi ha fatto avere maggiore fiducia in me ed ho capito che continuando a fare questo lavoro, se chiarisco sempre di più il senso della mia ansia  quando emerge, aiutato a lavorare su me stesso (sulle mie emozioni) ce la posso fare. Sono soddisfatto.

Alessandro..(Impiegato) 

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Buonasera dottore domenica mattina siamo andati a prenotare per il ristorante come ti dissi. Stavo bene tranquillo mi sentivo di aver fatto la cosa giusta. Il pensiero di rendere felice la mia fidanzata, mi faceva contento e dopo aver contattato e concluso l'accordo, mi sentivo bene come se i pensieri tutti quei pensieri, d'ansia, fossero passati, mi sentivo bene. Il pensiero di vivere con lei non mi creava ansia quando guardavo un' altra bella ragazza era una cosa che finiva al momento perchè pensavo anche al corpo della mia donna e mi rendevo conto che la mia ragazza non è da meno e sapendo come dici tu che sono  pensieri che la mente usa come strategia per difendersi dall'ansia. Tutto lunedi è stato tranquillo come se mi fossi gia catapultato nella vita da sposato come se mi fossi preso le mie responsabilita, avevo voglia di lei solo......Ieri la guardavo e mi piaceva in tutto avevo voglia di lei, stando insieme mi innamorerò sempre di piu..

Paolo (Dipendente)

 Fine della conversazione in chat

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Sono in terapia dal Dott. Montemurro e  sono ormai sette mesi che non faccio più uso di sostanze, mi sento pulito e fortunato.

Grazie. E........Stilista

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IN PREPARAZIONE