VISITE FISCALI RICEVUTE FISCALI DETRAZIONE FISCALE RIMBORSI DELLA PSICOTERAPIA

   Detrazione fiscale.

 

 Le prestazioni di Consulenza Psicologica e di Psicoterapia effettuate, sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi come “spese sanitarie” nella misura del 19%.

  

Con la circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa – ha ribadito che le prestazioni sanitarie rese dagli psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche sono ammissibili alla detrazione (art. 15, comma 1, lett. C) Testo Unico delle imposte sui redditi) senza prescrizione medica.

 

Ricevute fiscali.

 

Il costo della seduta concordato comprende il 2% per l'EMPAB (cassa di previdenza degli Psicologi).

  

Per importi superiori a € 77,47 da parte dell'utente va applicata una marca da bollo di    

€ 2,00

  

Visite Fiscali: Nuove regole dal 17/07/2011 lo prevede un comma dell'art. 16 della manovra finanziaria.

  

Visita  del medico Fiscale e validità del certificato rilasciato da specialista privato.

  

 I certificati rilasciati da psicologi psicoterapeuti, che hanno scelto l'attività privata, sono validi per i controlli delle visite fiscali, il dirigente INPS ha dichiarato che " il medico fiscale che non ritiene valido il certificato dello specialista privato è denunciabile, all'ente ed ai Carabinieri ".

  

Altrettanto decisivo è il chiarimento relativo alle assenze per visite mediche o per esami specialistici: “Nel caso in cui l'assenza per malattia abbia luogo per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici l'assenza è giustificata mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione."

 

 

Il Medico Fiscale ha facoltà di ridurre o confermare la prognosi del medico di base. Tuttavia, in caso di riduzione, se il certificato attestante la malattia è stato rilasciato al lavoratore in un ospedale o da uno specialista ed è corredato da relativa documentazione clinica, questo ha un valore maggiore del parere del medico dell’ASL.

 

RIMBORSI

 Alcune polizze assicurative per la copertura di spese sanitarie permettono il rimborso del costo della psicoterapia. Le condizioni di rimborso sono variabili in relazione alla specifica polizza. 

 

AGGIORNAMENTO VISITE FISCALI 2016

 

Ecco le regole per le visite fiscali per l’anno 2016: guida completa con tutte le novità, gli orari e le regole per non incorrere in problemi e sanzioni.

Lo scorso anno sono cambiate le regole e gli orari per le visite fiscali cui i dipendenti pubblici e privati sono sottoposti in caso di assenza dal lavoro per malattia.

L’INPS, attraverso un’apposita circolare, ha illustrato le modifiche entrate in vigore dallo scorso anno: le regole diramate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale riguardano sia i Medici fiscali e che i lavoratori.

I lavoratori, in particolare, nel caso in cui al momento della visita fiscale non si trovassero nel domicilio indicato nella documentazione, andranno incontro a sanzioni.

Quali sono le nuove regole valide per l’anno 2016? Ecco la Guida per non farsi trovare impreparati in caso di visita fiscale.

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Visite fiscali dipendenti Statali, le regole per il 2016

Vengono raggruppati all’interno di questo gruppo: i dipendenti statali, gli insegnanti, i lavoratori della Pubblica Amministrazione, i lavoratori degli Enti locali, i vigili del fuoco,la Polizia di Stato, le Asl, i militari.

La reperibilità in questo caso è attiva 7 giorni su 7, comprese le giornate non lavorative, i festivi, i prefestivi e i weekend. Per quanto riguarda le fasce orarie, i lavoratori potranno ricevere una visita fiscale:

  • dalle ore: 9.00 alle ore: 13.00,
  • dalle ore: 15:00 alle ore: 18:00.

Nelle seguenti fasce orarie i dipendenti statali sono tenuti a restare presso l’indirizzo di residenza indicato nella documentazione medica di malattia e attendere la visita del medico fiscale inviata dal datore di lavoro o dall’INPS.

Il vincolo di reperibilità decade in presenza dei seguenti motivi: 1) malattie di una certa entità di cui necessitano cure salvavita.

 

2) Infortuni di lavoro. 3) Patologie documentate e identificate le cause di servizio. 4) Quadri morbosi inerenti alla circostanza di menomazione attestata. 5) Gestazione a rischio.

Sono esenti anche i dipendenti che hanno già ricevuto la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

Visite fiscali dipendenti privati, le regole per il 2016

Per quanto riguarda i dipendenti privati, permane l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, ma, rispetto ai lavoratori pubblici, cambiano gli orari:

  • dalle ore: 10:00 alle ore: 12:00.
  • dalle ore: 17:00 alle ore: 19:00.

Le eccezioni e le esenzioni precedentemente elencate per i lavoratori pubblici, valgono anche per i dipendenti privati.

Le eccezioni e le esenzioni precedentemente elencate per i lavoratori pubblici, valgono anche per i dipendenti privati.

Visite fiscali: le regole per il medico Il medico fiscale ha il dovere di verificare le condizioni fisiche del paziente e di analizzare la patologia riportata all’interno del documento di malattia. In caso di necessità, potrà protrarre la diagnosi di 48 ore, variarla e sollecitare il dipende a sottoporsi ad un controllo specialistico.

Visite fiscali: le sanzioni Se, al momento della visita fiscale, il lavoratore non si trovasse all’interno della residenza segnalata nella certificazione e fosse sprovvisto di motivazione, non avrà più diritto al 100% retribuzione per i primi 10 giorni di malattia. Per i giorni seguenti invece la retribuzione scenderà al 50%.

Il dipendente avrà inoltre 15 giorni di tempo per comprovare la propria assenza ed evitare la sanzione sopra indicata.

Lo stipendio durante il periodo di malattia Nel corso del periodo di assenza per malattia, lo stipendio diminuisce progressivamente alle fasce temporali:

  • dall’inizio della malattia e fino al nono mese (incluso) la retribuzione sarà del 100%,
  • dal 10° mese fino ad un anno di assenza la retribuzione sarà del 90%,
  • dal 13° al 18° mese, la retribuzione sarà pari al 50%.

 

2 gennaio 2016

fonte forexinfo

                                                         AGGIORNAMENTO VISITE FISCALI 2017

 

 

La Riforma Madia ha modificato la disciplina delle Visite Fiscali andando ad armonizzare orari sanzioni e reperibilità per pubblico e privato.

 

La Riforma del Pubblico Impiego conosciuta anche come Riforma Madia (Decreto Legislativo 75/2017) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 giugno ed entrerà in vigore il prossimo 22 giugno, anche se alcuni cambiamenti sono stati rinviati a date future. Fra le altre cose la Riforma Madia ha modificato anche la disciplina delle Visite Fiscali andando ad armonizzare le regole del pubblico e del privato.

 

Le nuove regole relative alle Visite Fiscali sono contenute nell’articolo 18 della Riforma Madia modificano e integrano l’articolo 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Testo Unico del Pubblico Impiego.

 

Queste modifiche, a differenza di altre novità della riforma, saranno operative solo dal 1° settembre 2017, quindi per questa estate orari, sanzioni e fasce di reperibilità relativi alle visite fiscali per i dipendenti pubblici rimangono invariati.

 

Polo unico per le visite fiscali

 

La Riforma Madia ha creato il cosiddetto Polo unico per le visite fiscali, questo significa che dal 1° settembre le competenze relative alle visite fiscali, ovvero ai controlli sulle assenze per malattia, passeranno dalle ASL all’INPS omologando il sistema pubblico a quello privato.

 

Anche le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici saranno uguali a quelle dei lavoratori privati e con esse tutte le nuove regole relative alle assenze del lavoratore alle visite fiscali

 

Fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici e privati

 

In caso di malattia i lavoratori dipendenti sono soggetti a controlli da parte del medico dell’Inps.

 

Questi controlli, detti visite fiscali, si rendono necessari per verificare l’effettivo stato di malattia del lavoratore e per permettere di far rispettare le regole sulla malattia del lavoratore.

 

Fasce di reperibilità dei dipendenti privati

 

Nel settore privato le fasce orarie di reperibilità vanno dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

 

Fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici

 

Attualmente le fasce di reperibilità dei dipendenti pubblici vanno dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

 

Dal 1° settembre però, come detto sopra, la normativa sarà unificata e quindi anche le fasce di reperibilità per dipendenti privati e pubblici sarà la stessa.

 

Nell’ambito della reperibilità la normativa comunque prevede alcune circostanze che danno diritto all’esonero dall’obbligo di reperibilità (Circolare INPS numero 95 del 7 giugno 2016).

 

Sanzioni per assenza alla visita fiscale INPS

 

In caso di assenza alla visita fiscale del personale di controllo dell’INPS all’indirizzo stabilito nel certificato medico e negli orari inclusi nelle fasce di reperibilità sono previste sanzioni, pari al:

 

  • 100% dell’indennità di malattia percepibile per i primi 10 giorni di malattia in caso di 1^ assenza;
  • 50% del restante periodo per la 2^ assenza;
  • il 100% dell’intera indennità per irreperibilità alla 3^ visita.

 

In caso di assenza alla vista fiscale INPS all’indirizzo indicato nel certificato medico, se non si tratta di una patologia esonerata come detto sopra, il lavoratore può comunque presentare, entro 15 giorni dalla sanzione notificata, una giustificazione valida per l’assenza.

 

Sia per i lavoratori dipendenti pubblici che privati le assenze possono essere giustificate in caso:

 

  • causa di forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

 

In questi casi comunque il dipendente, se deve allontanarsi dall’indirizzo indicato nel  certificato medico, durante le fasce di reperibilità, ad esempio per effettuare una visita medica specialistica o per accertamenti specialistici o per altri motivi, sempre documentati, è tenuto a comunicare preventivamente l’assenza all’amministrazione pubblica presso la qual è impiegato che, a sua volta, comunicherà all’INPS.

 

Riforma Madia, norma Visita Fiscale Dipendenti Pubblici